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doi:
10.4129/CNS2008.010
Citazione
- Citation
AVOLIO
S., BERNARDINI V., CLERICI E., TOMAIUOLO M., 2009 - Funzionalità,
vulnerabilità e potenzialità dei rimboschimenti di pino laricio
realizzati in Italia meridionale nel secondo dopoguerra. Atti del
Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura. Taormina (ME), 16-19 ottobre
2008. Accademia Italiana di Scienze Forestali, Firenze, p. 90-94.
Autori
- Authors
AVOLIO
S., BERNARDINI V., CLERICI E., TOMAIUOLO M., Unità
di Ricerca per
la Selvicoltura
in Ambiente Mediterraneo, CRA, Cosenza
Titolo: Funzionalità,
vulnerabilità e potenzialità dei rimboschimenti di pino laricio
realizzati in Italia meridionale nel secondo dopoguerra
Title:
Functionality,
vulnerability and potentiality of the realized reforestations of Calabrian
pine in
southern Italy
after the Second World War
Parole
chiave: rimboschimenti, pino laricio, funzionalità, vulnerabilità,
potenzialità.
Key words: reforestations,
calabrian pine, functionality, vulnerability, potentiality.
Riassunto
Nel secondo dopoguerra del secolo scorso
vennero eseguiti in Italia vasti interventi di rimboschimento. Nel
Meridione il pino laricio (Pinus
laricio Poiret) è stata la specie maggiormente impiegata per la sua
rusticità e facilità di attecchimento in terreni di varia natura ed
origine, spesso superficiali e poco fertili. Attualmente tali soprassuoli
ricoprono circa
36.000 ettari
, gran parte dei quali realizzati in Calabria. Essi hanno contribuito a
ridurre i rischi di dissesto idrogeologico, hanno svolto un importante
ruolo sociale, hanno consentito il recupero ambientale e paesaggistico di
vasti territori montani e submontani. Alla fase progettuale e realizzativa
degli impianti è però mancata quella della pianificazione forestale che
definisse, sia pure per grandi linee, scopi da perseguire e moduli
colturali da adottare, determinando problemi di vulnerabilità nei
confronti di agenti abiotici e biotici. In futuro, la gestione
selvicolturale di questi popolamenti non potrà prescindere da una attenta
pianificazione degli interventi, allo scopo di migliorarne la stabilità
strutturale e la funzionalità bioecologica e tenere conto delle recenti
opportunità offerte dal settore agroenergetico.
Summary
After
the Second World War of the past century in
Italy
they were carried out extended plantations works. In the south
Italy
the calabrian pine (Pinus laricio
Poiret) it has been the most used species, for its ability to take root in
many difficult conditions. Currently extension of this stand is about
36.000 hectares
, in great part established in
Calabria
. They have reduced the idrogeologic risk, they have carried out an
important social role and have improved the landscape and the environment
of immense hill and mountain territories. After the realization of these
stand, no forest management has been made in order to define purpose and
sylvicultural operations. All stand are currently vulnerable in order to
abiotic (fire, breakages danger) and biotic (Traumatocampa
(=Thaumetopoea) pityocampa (Denis & Schiff.) and Heterobasidion
annosum (Fr.) Bref.)
agent. For the future, the sylvicultural management of these stand will
not be able to prescind from a planning choise, in order to improve of the
structural stability and the bioecological functionality and to hold
account of the recent opportunities offered from the agroenergetic field.
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