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doi:
10.4129/CNS2008.014
Citazione
- Citation
CAMPANARO
A., MASON F., HARDERSEN S., 2009 - Il piano di gestione del sito Natura 2000
"Bosco della Fontana". Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura.
Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze
Forestali, Firenze, p. 116-123.
Autori
- Authors
CAMPANARO
A., MASON F., HARDERSEN S., Centro
Nazionale per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità Forestale,
Corpo Forestale dello Stato, Verona
Titolo: IL
PIANO DI GESTIONE DEL SITO NATURA 2000 “BOSCO DELLA FONTANA”
Title:
Management
Plan of the State Nature Reserve “Bosco della
Fontana
”
Parole
chiave: piani
di gestione, conservazione, artropodi saproxilici, rete Natura 2000,
Italia.
Key words: management
plan, conservation, saproxylic arthropods, Natura 2000 network,
Italy
.
Riassunto
La Riserva Naturale
Statale
“ Bosco della
Fontana” è uno degli ultimi relitti di bosco planiziario della pianura
padano-veneta. La foresta, estesa su
199 ha
, è un querco-carpineto e rappresenta l’habitat dominante; praterie e
corpi idrici, a carattere sia temporaneo che permanente, completano il
quadro paesaggistico del sito. Bosco Fontana è Riserva Naturale Orientata
a partire dal 1972, è Zona di Protezione Speciale dal 1998 e Sito di
Importanza Comunitaria dal 2007. Nel 2007 è pubblicato il piano di
gestione della riserva che si fonda su un patrimonio di ricerche a
carattere zoologico e floristico e su monitoraggi forestali iniziati nel
1989. Particolari attenzioni gestionali sono riservate alla conservazione
delle faune di artropodi saproxilici. Il piano vuole essere uno strumento
operativo per una gestione attiva della riserva nei prossimi 6 anni. Le
principali problematiche a carico di Bosco della Fontana sono
l’isolamento e le dimensioni ridotte, ma non risulta possibile
intraprendere, al momento, misure di ampliamento della riserva o di
connessione con altre foreste, peraltro molto distanti. Pertanto la
gestione si concentra su azioni di monitoraggio, conservazione e
potenziamento dei microhabitat e delle popolazioni di specie
caratterizzanti i diversi ambienti e rilevanti da un punto di vista
ecologico e biogeografico. La lista floristica è composta da oltre 470
specie spontanee. Le specie di vertebrati attualmente censite sono 160,
2.520 sono le specie di invertebrati. 47 sono le specie animali tutelate a
livello comunitario secondo
la Direttiva Habitat
(92/43/CEE) e
la Direttiva Uccelli
(79/409/CEE). Obiettivo prioritario della gestione è quindi la loro
conservazione ed il controllo del loro stato di salute attraverso
periodici monitoraggi. Ulteriori
obiettivi di gestione sono rivolti specificatamente alle diverse tipologie
ambientali. La prateria, intimamente legata all’ecologia della foresta,
è gestita attraverso tagli a rotazione per il mantenimento della diversità
floristica e degli invertebrati. La foresta è gestita perseguendo, come
obiettivo finale, il ripristino della dinamica naturale di una foresta con
applicazione della teoria silvigenetica di Oldeman che si basa
sull’individuazione delle eco-unità quali unità di base per la
gestione forestale. Gli apporti idrici sono totalmente dipendenti
dall’esterno; altro obiettivo prioritario della gestione è quindi il
mantenimento dei flussi minimi vitali di acqua. A questo si associa un
progetto di ampliamento e diversificazione delle zone umide esistenti.
Particolare attenzione è posta nei confronti delle specie aliene: 30
specie animali sinora accertate e oltre 60 specie vegetali naturalizzate.
La fruizione della riserva è regolata tenendo conto della necessità di
arrecare il minor disturbo alla fauna selvatica. Metà della superficie
della riserva è zona di protezione integrale, un altro quarto della
riserva è chiusa in alcuni periodi dell’anno per la protezione del
Nibbio bruno, presente con una colonia molto significativa, e della
libellula Oxygastra curtisii.
Eventuali fonti inquinanti provenienti dall’esterno vengono monitorate.
Summary
The
State Nature Reserve “Bosco della Fontana” is one of the last
remaining examples of lowland forest in the Po Valley. The oak-hornbeam
forest, which covers a surface area of
198 ha
, is the dominant habitat in the reserve, is completed by a grassland and
some permanent and seasonal watercourses. Bosco Fontana is protected since
1972, a
SPZ since 1998 and an SCI since 2004. In 2007 the Management Plan of the
Reserve was published, based on a heritage of zoological research and
forest monitoring which began in 1992. Particular attention is focused
upon the conservation of saproxylic arthropods. The Plan is meant as an
operational tool for an active management of the Reserve in the six years
to come. The main problem of Bosco della Fontana is its isolation, even
though it is impossible, at present, to undertake actions aimed at
reducing this problem by enlarging the reserve or connecting it with other
(very distant) forests. Therefore, the main management actions are aimed
at monitoring, conservation and improvement of the microhabitats and
populations of species characterizing the reserve from an ecological and
biogeographical point of view. The flora comprises over 470 spontaneous
species. The fauna consists of 160 species of vertebrates and 2,520
species of invertebrates, including 47 species protected at community
level by the EU Habitats
Directive (92/43/CEE) and Birds Directive (79/409/CEE). The main aim of
the management is therefore the conservation of these species and the
control of their state of health through constant monitoring of their
populations. Further management objectives are focused on the individual
habitats. The grassland, which is intimately connected to the ecology of
the forest, is managed through rotational mowing so as to maintain the
floristic diversity and that of the invertebrates. The forest is managed
with the long term aim of restoring the dynamics of an ancient forest
through the application of Oldeman’s sylvigenetic theory based on its
subdivision into eco-units. The water courses are fed from outside the
reserve, so another priority action is the maintenance of a minimum vital
waterflow throughout the year. Additionally, a project is being prepared
aimed at widening and diversifying the existing humid areas. Particular
attention is being given to alien species: 30 animal species have so far
been identified and over 60 naturalized plant species are present.
Finally, the use of the reserve by visitors is regulated so as to reduce
disturbance of the wildlife to a minimum. Half of the reserve is not
accessible to the public, another quarter is closed during some periods of
the year for the protection of the large Black kite colony and of the
dragonfly Oxygastra curtisii.
Possible causes of pollution coming from outside the reserve are
monitored.
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