ATTI

del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura

per il miglioramento e la conservazione dei boschi italiani

 

doi: 10.4129/CNS2008.020

 

Citazione - Citation
COLPI C., VARASCHIN M., ZENATELLO M., LUISE R., 2009 - Selvicoltura ed avifauna sensibile. Il caso del picchio nero (Dryocopus martius) nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.  Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura. Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze Forestali, Firenze, p. 163-168.

 

Autori - Authors

C. COLPI (*) - M. VARASCHIN (*) - M. ZENATELLO (**) - R. LUISE (***)

(*) Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali, Università degli Studi di Padova

(**) Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale , Ozzano Emilia (BO)

(***) Regione Friuli Venezia Giulia, Ispettorato Foreste Pordenone

 

 Titolo: SELVICOLTURA ED AVIFAUNA SENSIBILE. IL CASO DEL PICCHIO NERO (DRYOCOPUS MARTIUS) NEL PARCO NAZIONALE DELLE DOLOMITI BELLUNESI

Title: SILVICULTURE AND SENSITIVE BIRDS. THE CASE OF BLACK WOODPECKER (DRYOCOPUS MARTIUS) IN THE “DOLOMITI BELLUNESI” NATIONAL PARK

 

Parole chiave: selvicoltura, avifauna, picchio nero.
Key words: silviculture, birds, black woodpecker.
 

Riassunto
La tutela della biodiversità coinvolge oggi in prima persona anche i gestori delle foreste. Particolare interesse viene rivolto alla componente ornitica delle cenosi forestali: alcune specie di uccelli, infatti, possono rivelarsi particolarmente fragili di fronte alle alterazioni degli ecosistemi. Vengono qui indicate alcune possibili azioni da intraprendere in campo selvicolturale per la tutela di alcune specie ornitiche sensibili; queste vanno dalla programmazione temporale degli interventi colturali per limitare il disturbo fino al ripristino degli habitat idonei nell’ambito di una più ampia azione di rinaturalizzazione. Nello specifico, si riferisce poi di un’indagine condotta nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi (BL) con il proposito di caratterizzare i parametri forestali delle aree scelte dal picchio nero per la nidificazione. Identificati alcuni siti di nidificazione all’interno del territorio prescelto, si sono rilevate le caratteristiche delle piante nido e dei fori, e i parametri dendrometrici delle aree immediatamente circostanti la pianta nido e del contorno di queste. I dati raccolti hanno messo in luce alcuni aspetti interessanti circa le scelte effettuate dal picchio, sia nei confronti della pianta nido sia delle condizioni del bosco circostante. In genere l’area prescelta si presenta come un’isola di bosco maturo rispetto alle aree limitrofe e la pianta scelta per il nido è quasi sempre un faggio. Dalle informazioni ottenute si traggono alcune indicazioni per orientare la gestione forestale nel rispetto delle esigenze di questa specie.

 

 

Summary

The protection of biodiversity is today a matter of primary importance also for forest managers. Among the animal components of the forest ecosystems, special attention is given to birds: some bird species, in fact, are very sensitive to disturbance. Some actions to be made during silvicultural operations, in order to protect susceptible birds, are briefly suggested in this work; they  range from a schedule of works minimizing the disturbance up to the re-creation of habitats for the involved species and more generally the re-naturalization of the environment. Specifically, a survey done in the “Dolomiti Bellunesi” National Park (Veneto Region, NE Italy) in order to define the forest characteristics of Black woodpecker nesting sites is presented in this paper. The characteristics of nesting trees and of nesting holes, as well as the forest stand parameters in the circular areas around the nest and in its surroundings, have been analyzed. Collected data show interesting aspects about the  preferences of this woodpecker in the selection of the breeding site and, more specifically, of the tree for the nest. Every sampled nesting site was located in older portions of the woods, and the nesting tree almost always was a beech. From the obtained informations some suggestions are derived to guide silviculture and forest management in order to enhance the conservation of this important woodland bird.

 

 

 

 

 

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