ATTI

del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura

per il miglioramento e la conservazione dei boschi italiani

 

doi: 10.4129/CNS2008.024

 

Citazione - Citation
GROHMANN F., FRATTEGIANI M., IORIO G., SAVINI P., 2009 - Boschi cedui in Umbria. Un approccio alla "biodiversità". Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura. Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze Forestali, Firenze, p. 195-198.

 

Autori - Authors

F. GROHMANN (*) - M. FRATTEGIANI (*) - G. IORIO (**) - P. SAVINI (*)

(*) Servizio Foreste ed Economia montana - Regione Umbria, Perugia

(**) Comunità Montana della Valnerina, Norcia (PG)

 

 

Titolo: BOSCHI CEDUI IN UMBRIA. UN APPROCCIO ALLA “BIODIVERSITÀ”

Title: COPPICE FORESTS IN UMBRIA. aN APPROACH TO "BIODIVERSITY"

 

Parole chiave: selvicoltura, Umbria, boschi cedui, biodiversità.

Key words: forestry, Umbria , coppice forests, biodiversity.


 

Riassunto
È ancora possibile proporre innovazioni in selvicoltura senza limitarsi a enunciazioni di principio ma elaborando nuovi processi operativi e nuove soluzioni tecniche? A seguito dell’emanazione del Piano Forestale Regionale nel 1998, la Regione Umbria ha attivato una serie di ricerche e azioni sperimentali/dimostrative sulla gestione dei boschi cedui, con l’obiettivo di promuovere delle modalità di gestione del bosco che tenessero in considerazione le esigenze di tutela ambientale, idrogeologica e paesaggistica. Le azioni promosse sono state realizzate in particolare all’interno dei progetti TraSFoRM, SU.M.MA.COP. e RECOFORME. Tali iniziative sono caratterizzate da un approccio estremamente operativo, che intende valorizzare il bosco dal punto di vista economico e ambientale, con particolare attenzione agli aspetti ecosistemici e specificatamente alla diversità strutturale e biologica, sia dal punto di vista floristico che faunistico. Dopo aver presentato le principali azioni realizzate all’interno di ciascun progetto e i principali risultati ottenuti, si pone particolare attenzione alle problematiche emerse nella concretizzazione di questi progetti. In linea generale, gli esiti ottenuti sono considerati soddisfacenti e hanno permesso di ottenere una serie di risultati concreti e quantificabili, ma allo stesso tempo non sono considerati sufficienti per determinare un cambiamento reale e incisivo nella modalità e nella mentalità con cui viene gestito il bosco ceduo. Le principali questioni da affrontare e risolvere per raggiungere questo traguardo riguardano la necessità di approfondimenti scientifici, di monitoraggi continui, di creazione di gruppi di lavoro eterogenei e interdisciplinari, di risorse economiche accessibili e continue nel tempo.

 

 

 

Summary

Is it possible to propose innovations in forest management presenting new approaches and new technical solutions? Following the Regional Forest Plan in 1998, the Umbria region has developed several researches and experimental / demonstrative actions about the management of coppice forests, in order to promote new approaches for the forest management in consideration of the environmental, hydrogeological and landscape needs. Particularly, the promoted actions have been realized within the projects TRASFORM, SUMMACOP and RECOFORME. These projects are characterized by a very operational approach, which intends to maximize the economic and the environmental aspects, with particular interest to the ecological characteristics and specifically to the structural and biological diversity, both flora and fauna. After presenting the main actions carried out within each project and the main results obtained, the contribution focuses on the problems encountered in implementation of these projects. In general, the results obtained have been considered satisfactory and several concrete and quantifiable results have been achieved. However, the results are not considered sufficient in order to determine a real and incisive change in the operative and cultural approach to the coppice management. The main issues to be addressed and resolved to achieve this goal include the need for scientific investigation, monitoring continues, creation of heterogeneous and interdisciplinary workgroups, availability of economic resources accessible and continue over time.

 

 

 

 

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