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doi:
10.4129/CNS2008.025
Citazione
- Citation
LA
MANTIA T., 2009 - La biodiversità delle formazioni naturali e seminaturali in
Sicilia: cambiamenti e ipotesi di gestione.
Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura.
Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze
Forestali, Firenze, p. 199-204.
Autori
- Authors
LA
MANTIA T., Dipartimento di Colture
Arboree, Università di Palermo
Titolo:
La biodiversità delle
formazioni naturali e seminaturali
in Sicilia: cambiamenti e ipotesi di gestione
Title:
The
change of Biodiversity in
Sicily
and hypothesis of management
Parole
chiave: storia, paesaggio, estinzione, uccelli,
allevamento.
Key
words: story,
birds, forest, agriculture, breeding
animals.
Riassunto
Sottoposta a pesanti trasformazioni a partire dal periodo
protostorico,
la Sicilia
ha visto sparire buona parte delle formazioni naturali che occupavano la
superficie dell’Isola. Queste trasformazioni hanno provocato la
sparizione di intere comunità vegetali ed animali e l’entità di queste
modifiche può essere solamente in parte apprezzata -ma più spesso
ipotizzata- sulla base di frammentarie testimonianze. Scopo dello studio
è stato quello di valutare i cambiamenti delle comunità animali e
vegetali nel corso dei secoli. Sino alla fine dell’ottocento un
equilibrio tutto sommato stabile si era determinato nell’Isola.
L’attività agricola aveva certamente cambiato le proporzioni degli
habitat contribuendo alla diffusione di comunità “steppiche” a
scapito di quelle forestali. Gli animali domestici surrogavano
efficacemente le comunità di mammiferi selvatici ormai sparite e la
transumanza contribuiva a distribuire nello spazio e nel tempo il carico
animale. Le comunità forestali superstiti risultavano semplificate dalle
utilizzazioni, la carbonificazione ad esempio selezionava le specie più
idonee alla produzione di carbone come il leccio. Il secolo scorso ha
visto cambiamenti radicali che hanno provocato risultati contraddittori
sulla diversità. I cambiamenti nell’agricoltura hanno avuto refluenze
negative sull’intero sistema mentre la mancata gestione dei boschi si è
tradotta in un fattore di decremento del loro valore. Su tutto ciò si
inserisce l’opera titanica e meritoria di riforestazione che si è
dovuta misurare con limiti ambientali ma poi anche con una mancata precoce
valutazione delle tecniche adoperate che avrebbe consentito di indirizzare
più efficacemente gli interventi futuri.
Summary
A
large part of the natural formations that occupied the surface of
Sicily
have disappeared because of heavy transformations beginning from the
ancient time. These transformations have provoked the disappearance of
entire communities plants and animals but the entity of these
modifications can be only partially appreciated or assumed on the base of
fragmentary data. Scope of this study is to evaluate changes in plant and
animal communities in the course of the centuries. Until the end of the
nineteenth century on the whole an equilibrium was established in the
Island
. The agricultural activity had surely changed the proportions of the
habitats contributing to the spread of open spaces communities to the
detriment of forest communities. The domestic animals effectively replaced
the communities of wild mammals and the “transumanza” (seasonal
migration of domestic animals from mountain to plains and vice
versa) contributed to distribute in the space and the time the animal
load. The last forest communities become where simplified by utilization.
The last century has seen radical changes that provoked conflicting
results on the biodiversity. Changes in agriculture had negative effects
on the entire system while lack of forest management became a factor of
decrease of their values. In the same time the huge and meritorious
activities of reforestation encountered environmental limitations but also
lack of early evaluation of the techniques that would have effectively
address the future activities of reforestation.
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