ATTI

del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura

per il miglioramento e la conservazione dei boschi italiani

 

doi: 10.4129/CNS2008.028

 

Citazione - Citation
NOCENTINI S., PULETTI N., 2009 - La rinaturalizzazione dei rimboschimenti. Prova sperimentale su un popolamento di pino nero e laricio.  Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura. Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze Forestali, Firenze, p. 217-227.

 

Autori - Authors

NOCENTINI S., PULETTI N., Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali, Università degli Studi di Firenze

 

 

Titolo: La rinaturalizzazione dei rimboschimenti. Prova sperimentale su un popolamento di pino nero e laricio

Title: The renaturalization of forest plantations: results of an experimental trial in an Austrian pine stand

 

Parole chiave: rinaturalizzazione, Pinus nigra Arn., rimboschimenti, rinnovazione naturale.

Key words: renaturalization, Pinus nigra Arn., reafforestation, natural regeneration.


 

Riassunto
Si analizza l’evoluzione della struttura, composizione e stabilità di soprassuoli di pino nero e laricio di origine artificiale situati nel comprensorio di Monte Morello (FI) e interessati da un intervento sperimentale di rinaturalizzazione eseguito nel 1983, col quale è stato asportato mediamente il 47% dei pini presenti (29% della massa in piedi). I rilievi sono stati effettuati a distanza di 6, 12, 16 e 24 anni dal primo intervento. A 6 anni di distanza dall’intervento il popolamento mostrava una maggiore stabilità e l’aumento della componente autoctona attraverso la reintroduzione spontanea delle latifoglie locali. Nei periodi successivi le piante appartenenti alle classi diametriche inferiori hanno iniziato a mostrare segni di sofferenza. Complessivamente il soprassuolo di pino nei 24 anni considerati ha dimostrato ritmi incrementali sostenuti. Le specie che si sono rinnovate spontaneamente sono il carpino nero, l’orniello, l’acero riccio, l’acero montano e il cerro. Subito dopo l’intervento, l’orniello risultava la specie nettamente prevalente, mentre negli anni successivi la composizione specifica delle latifoglie si è progressivamente differenziata. Carpino e orniello si concentrano preferibilmente nella parte alta di ciascuna area oppure creano nuclei più o meno consistenti nei punti con copertura meno densa, mentre dove le pendenze sono meno acclivi si stanno inserendo specie più esigenti (aceri), con dimensioni maggiori in diametro e altezza. Complessivamente i risultati confermano che l’intervento ha avuto effetti positivi sia sui pini sia sui processi di diffusione spontanea delle latifoglie naturalmente presenti nella zona. Sulla base delle osservazioni svolte è stato ipotizzato un secondo intervento per proseguire nell’azione di sostegno al processo di rinaturalizzazione innescato dal primo intervento.

 

 

Summary

The paper examines evolution of stand structure, composition and stability of an Austrian pine (Pinus nigra Arn.) plantation following an experimental trial on renaturalization carried out in 1983. The pine stands are located in Monte Morello ( Florence , Italy ) and were 60 years old at the time of the trial. In 1983 47% of pine trees (equal to 29% in terms of volume) was removed. In order to control the effect of this operation on the stands, field surveys were carried out after 6, 12, 16 and 24 years. After 6 years from intervention data showed stand stability had increased and there had been a significant increase in natural regeneration of broadleaves below the pines. During all the 24 years the pine stand showed high volume increment rates. Natural regeneration of Ostrya carpinifolia, Fraxinus ornus, Acer platanoides, Acer pseudoplatanus and Quercus cerris increased during the period. Overall, results confirm that the intervention produced benefits both on the pines and on the natural regeneration of local broadleaves. A second intervention is also proposed, in order to further support the evolutionary processes.

 

 

 

 

 

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