ATTI

del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura

per il miglioramento e la conservazione dei boschi italiani

 

doi: 10.4129/CNS2008.036

 

Citazione - Citation
SCHIRONE B., BELLAROSA R., PIOVESAN G., SIMEONE M.C., 2009 - La Banca Centrale del DNA forestale. Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura. Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze Forestali, Firenze, p. 271-276.

 

Autori - Authors

B. Schirone (*) - R. Bellarosa (*) - G. Piovesan (*) - M.C. Simeone (*)

(*) Dipartimento di tecnologie, ingegneria e scienze dell’ Ambiente e delle Foreste, Università degli Studi della Tuscia, Viterbo

 

Titolo: LA BANCA CENTRALE DEL DNA FORESTALE

Title: Forest Central DNA Bank

 

Parole chiave: specie forestali, banca di DNA, biodiversità, barcoding.

Key words: forest tree species, DNA bank, biodiversity, barcoding.


 

Riassunto
Da qualche mese è attiva la Banca Centrale del DNA Forestale nata per iniziativa del Dipartimento DAF dell’Università della Tuscia (Viterbo) e della Scuola Centrale del Corpo Forestale dello Stato. Lo scopo ideale della Banca è quello di sostenere lo spirito e le raccomandazioni della Convenzione sulla Biodiversità e i relativi accordi tra i paesi firmatari. L’obiettivo materiale è quello di giungere nei prossimi anni a raccogliere il DNA di tutte le specie forestali italiane, del Mediterraneo e dell’Europa continentale fino a rivolgersi allo scenario mondiale. Le banche del DNA rappresentano il più recente strumento per la conservazione del germoplasma animale e vegetale e molti paesi se ne sono già dotati. Al momento, però, tutte queste istituzioni raccolgono solo il DNA di un singolo individuo per ciascuna specie. La Banca italiana si distingue, a livello mondiale, per essere l’unica dedicata peculiarmente alle specie forestali e, soprattutto, per la sua impostazione scientifica. Infatti, non vengono raccolti singoli rappresentanti per specie, ma campioni rappresentativi delle varie popolazioni di ciascuna specie. Al deposito dei campioni di DNA è associato un erbario e un data base sulle caratteristiche bio-ecologiche, geografiche e storiche dei vari boschi registrati che rendono la Banca uno strumento scientifico completo ed avanzato. Per questi motivi la sua istituzione ha riscosso subito riconoscimenti positivi a livello internazionale e ha suscitato l’interesse del Comitato Centrale del Progetto Barcoding. Nel regno vegetale, il progetto Barcoding è tuttora in una fase iniziale. Le possibili implicazioni scientifico-applicative per una tale metodologia sono molteplici e spaziano dall’identificazione di una specie a diversi stadi del suo ciclo vitale (pollini, semi, semenzali) o a partire da frammenti lignei e/o fossili, agli inventari tassonomici ed ecologici di aree e regioni, per analisi ambientali e paesaggistiche.

 

 

Summary

In January 2007 the Department of technology, engineering and science of Forest and Environment (DAF) of the Tuscia University , Viterbo ( Italy ), has established the Forest Central DNA Bank in collaboration with the Italian National Forest Service. The Bank was purpose built to collect DNA from all Mediterranean tree species, in the framework of CBD Convention and Strasbourg Resolution S2. The major goal of the collection relies on the harvesting of DNA samples from tree populations, instead of single individuals per species, in order to catch a representative amount of the genetic resources existing in every population. In addition, biological, ecological, biogeographical and historical information of the material will be collected and stored. With the aim to facilitate taxonomic and evolutionary studies world-wide, the DNA bank might take an active role in various genomics, phylogeographic and biodiversity analysis projects related to forest tree species of the future. Furthermore, the genetic resources of endangered and critic species will undergo long-term DNA conservation to provide phyisical proofs of their historical occurrence and evolution in a given area. This will allow accuracy in the future application of  ecological, phylogeographical, and biodiversity studies, ex-situ and in-situ conservation techniques will benefit of the Bank database and results.In reason of its peculiarity, the Forest Central DNA Bank has joined recently the International Barcoding Initiative. The main implications of Barcoding span from species identification at early stages of development or fossil remains, to evolutionary trends and landscape management.

 

 

 

 

Back

Article PDF