ATTI

del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura

per il miglioramento e la conservazione dei boschi italiani

 

doi: 10.4129/CNS2008.041

 

Citazione - Citation
URICCHIO G., ZANONI G., PANELLA M., 2009 - Importanza delle riserve naturali gestite dal Corpo forestale dello Stato per la conservazione della biodiversità nazionale. Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura. Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze Forestali, Firenze, p. 306-310.

 

Autori - Authors

G. URICCHIO (*) - G. ZANONI (*) - M. PANELLA (*)

(*) Ufficio per la Biodiversità, Corpo Forestale dello Stato, Roma

 

Titolo: IMPORTANCE OF STATE NATURAL RESERVES MANAGED BY FOREST SERVICE FOR CONSERVATION OF NATIONAL BIODIVERSITY

Title: IMPORTANCE OF STATE NATURAL RESERVES MANAGED BY FOREST SERVICE FOR CONSERVATION OF NATIONAL BIODIVERSITY

 

Parole chiave: riserve naturali, conservazione, biodiversità.

Key words: natural reserves, conservation, biodiversity.


 

Riassunto
Le riserve naturali dello Stato gestite dal Corpo Forestale tutelano un patrimonio naturalistico di eccezionale rilievo costituendo un caposaldo della conservazione della biodiversità nazionale. La rete nazionale delle aree protette comprende 143 Riserve Naturali Statali e di queste 130 sono affidate alla gestione del Corpo Forestale dello Stato per una superficie totale di circa 100.000 ettari. Un gran numero sono ricomprese nelle rete europea delle riserve biogenetiche, nella rete Natura 2000; 3 sono riserve della biosfera dell’UNESCO; 9 aree sono zone umide d’importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar e 2 aree hanno acquisito il Diploma Europeo. Le riserve naturali statali istituite dal CFS a partire dagli anni ‘70 hanno anche avuto il merito storico di salvaguardare siti che solo anni dopo hanno goduto di ulteriori provvedimenti di tutela. Infatti ben 58 riserve rappresentano oggi il nucleo centrale di conservazione di parchi nazionali (es. Dolomiti Bellunesi, Val Grande, Majella, Gargano) o regionali (es. Velino-Sirente). Per una valutazione del valore tutelato in termini di biodiversità la direttiva 92/43/CEE elenca per l’Italia 126 habitat d’interesse europeo e di questi ben 95 (75%) sono rappresentati nelle Riserve Naturali dello Stato e 22 di questi (su 30 a livello nazionale) sono considerati prioritari per la conservazione del patrimonio naturale continentale. Una così elevata rappresentatività in relazione all’attuale dimensione superficiale del demanio statale è dovuta sia alla varietà geografica delle riserve, distribuite dalla catena alpina alla Calabria, sia all’eccellente grado di tutela che ha consentito di preservare nelle riserve habitat che altrove sono andati distrutti: alcuni esempi sono le foreste di Tarvisio, Mesola, Bosco Fontana, Sassofratino, Cansiglio, Campolino, Vallombrosa, Foresta Umbra, Sila ecc. L’analisi delle specie vegetali e animali a rischio elencate nelle Liste Rosse stilate dai vari specialisti di settore rivela che un’elevata percentuale di tali specie trovano rifugio nelle riserve che pur costituendo meno del 4% della superficie nazionale protetta ospitano ad esempio quasi il 20% delle specie vegetali minacciate. Dal punto di vista faunistico sono presenti specie di mammiferi d’importanza prioritaria a livello europeo e tra queste l’orso, il lupo, la lontra, lo stambecco, il cervo della Mesola (unico nucleo di cervo autoctono in Italia). Per quanto riguarda l’avifauna delle 88 specie considerate più a rischio in Italia ben 61 nidificano all’interno delle riserve. Il valore della biodiversità è ancora più notevole qualora si prendano in considerazione anche gli altri gruppi animali, come ad esempio gli invertebrati, ancora non esaurientemente studiati e censiti. La gestione delle riserve naturali operata dal CFS tramite l’Ufficio per la Biodiversità si basa su moderni criteri che comprendono una costante opera di divulgazione e sensibilizzazione e ove necessario interventi di ripristino ambientale e reintroduzione di specie attuati in parte nel contesto del programma comunitario LIFE-Natura. Con metodi e tecniche sperimentali ed innovative inoltre il Centro Nazionale CFS per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità Forestale di Bosco Fontana ha attivato una rete di monitoraggio unica in Italia.

 

 

 

Summary

The Forest Service office deputed to manage State properties today is currently known as Biodiversity Office: it works on 130 Natural Reserves, 9 Ramsar Convention wetlands, 16 Experimental Farms for Genetic Resources Conservation and 3 State Centres for Forest Biodiversity Research and Conservation. The current CFS’ State property is about 130.000 ha, out of which some 90.000 ha are classified Natural Reserves. 75% of the areas are Natura2000 sites and represent a relevant biodiversity source for Italy. Indeed, despite State Natural Reserves cover only 3% of national protected areas, they host a relevant amount of the threatened habitat and species. Over there most representative Italian mammal fauna like brown bear, wolf, lynx and otter occurs. At present projects (also co-financed by the European Commission through the LIFE-Nature programme) are ongoing whose main objectives are restoring and renaturalisation of habitat, promoting sustainable tourism and increasing public awareness, monitoring habitats and species particularly in relation to risk linked to climate change; developing research programmes and management plans.

 

 

 

 

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