ATTI

del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura

per il miglioramento e la conservazione dei boschi italiani

 

doi: 10.4129/CNS2008.048

 

Citazione - Citation
CORRADO G., 2009 - Le azioni politiche per la difesa del bosco dagli incendi. Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura. Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze Forestali, Firenze, p. 345-354.

 

Autori - Authors

CORRADO G. - Corpo Forestale dello Stato, Ispettorato Generale, Roma

 

Titolo: LE AZIONI POLITICHE PER LA DIFESA DEL BOSCO DAGLI INCENDI

Title: THE POLITICAL ACTION FOR THE DEFENCE OF WOOD FROM FIRE

 

Parole chiave: incendi boschivi, prevenzione, cause, azioni politiche.

Key words: forest fires, prevention, causes, policy actions.


Riassunto
Gli incendi boschivi hanno dimensione mondiale. Per contrastarli si deve pensare a realizzare una costante attività di prevenzione, attiva e passiva, indirizzata in particolare modo, a tutto il vasto mondo rurale ed agro-silvo-pastorale. Il problema non accenna ad arrestarsi, nonostante i tanti sforzi prodotti dall’Unione Europea, che nel corso degli anni, con successivi Regolamenti, ha investito molto, nell’ordine di centinaia di milioni di euro. I vari sistemi e metodi di previsione del rischio di incendio, elaborati nel tempo a livello internazionale, hanno l’obiettivo di definire il grado di probabilità del verificarsi dell’evento dannoso. Si è elaborato, per l’Umbria, un indice di rischio, correlando l’elemento probabilistico, la boscosità dell’area, il valore meteo. La Legge 353 del 2000 introduce nuove misure per combattere gli incendi boschivi imponendo divieti e aumentando le pene; ma occorre soprattutto una politica di prevenzione, incentrata nel coinvolgimento diretto degli operatori agricoli. La proprietà forestale dovrebbe poter trovare nel sostegno pubblico, attuato anche con la defiscalizzazione degli interventi di salvaguardia dei boschi, una rinnovata economicità degli interventi selvicolturali, senza i quali aumenta il rischio d’incendio.

 

Summary

Forest fires are of a global dimension. In order to stop them, constant active and passive measures of prevention, which are particularly aimed at the rural and agro-forest-pastoral world, have to be taken. The problem has not yet been resolved notwithstanding the numerous efforts of the European Union over the years to put an end to the problem, by implementing new laws and Regulations and investing vast sums of money. The aim of the various systems and methods to forecast the risk of fire, developed over the years on an international level, is to define the degree of probability that the damaging event will occur. A risk index for the region of Umbria , Italy has been elaborated, correlating the probability element, the woodland in the area and the climate. Framework Law no. 353/2000 introduces new measures to combat fires, implementing bans and increasing penalties; but what is of foremost importance is a policy of prevention which focuses on the direct involvement of the agricultural workers. The Forestry should be able to depend on public support, including the abolition of tax on interventions which safeguard the woods, a renewed economy of forestry activities, without which the risk of fire increases.

 

 

 

 

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