ATTI

del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura

per il miglioramento e la conservazione dei boschi italiani

 

doi: 10.4129/CNS2008.004

Citazione - Citation
GIANNINI R., 2009 - Selvicoltura e variabilità genetica: funzionalità e conservazione degli ecosistemi forestali. Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura. Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze Forestali, Firenze, p. 55-59.

 

Autori - Authors

GIANNINI R., Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali, Università degli Studi di Firenze

 

Titolo: SELVICOLTURA E VARIABILITà GENETICA: FUNZIONALITà E CONSERVAZIONE DEGLI ECOSISTEMI FORESTALI

Title: SILVICULTURE AND GENETIC VARIABILY: FUNCTIONALITY AND CONSERVATION OF THE FOREST ECOSYSTEMS

 

Parole chiave: variabilità genetica, selvicoltura, conservazione, genomica di popolazione.
Key words: genetic variability, silviculture, conservation, genomic population.
 

Riassunto
È noto che alla base gestionale della selvicoltura vi è la conoscenza eco-biologica dell’ecosistema bosco, nonché le interpretazioni delle relazioni intercorrenti tra funzionalità, potenzialità, produttività e stabilità. In questo triangolo di processo, ruolo determinante viene svolto dalla diversità genetica che assume significato di riferimento e fattore di coesistenza a livello inter e intraspecifico. La diversità morfo-funzionale è controllata dalla variabilità genetica che contribuisce in modo prioritario a realizzare la strutturazione spazio/tempo delle specie come risultato dell’interazione tra sistema genetico ed ambiente. Le caratteristiche dei sistemi riproduttivi che definiscono la trasmissione dell’informazione genetica, congiuntamente all’azione dei fattori evolutivi, creano una grande variabilità genetica individuale all’interno delle popolazioni che è la chiave essenziale della sopravvivenza, resistenza e resilienza di un eccezionale insieme che, tra l’altro, è costituito dai più grandi organismi viventi, ma obbligati a vivere per lungo tempo immobili nello spazio. Riconoscendo a tutte le forme di vita un valore intrinseco che può essere ecologico ed economico, realizzato o potenziale, la gestione della diversità genetica, questo le coinvolge tutte nella conservazione. Per gli alberi, componente dominante, la perdita di diversità può essere determinante per la funzionalità del sistema: la conservazione di questa ai massimi livelli, diventa obiettivo di importanza assoluta, e base fondamentale per assicurare il più efficace adattamento evolutivo e nello stesso tempo il più prezioso serbatoio da utilizzare anche in futuro attraverso programmi di miglioramento genetico.

 

Summary

It is well known that the primary ground of sylviculture is the eco-bilogical knowledge of forest ecosystems, as well as, the understanding of relationships among functionality, productivity and stability. In this triangle, high genetic diversity has been shown the enhance ecological efficiency on spatial scale and over various intervals of time. As forest trees are normally the keystone of forest ecosystems, they continued existence, is essential for the presence of organisms associations and for their environment.  Genetic diversity is the key component for long term survival of the forest tree populations and, at the same time, the foundation of sustainability because it provides leading material for continued adaptation and evolution. Genetic variability is also the basis for tree improvement trough selective breeding. Morfo-functional diversity is controlled by the genetic variability that contributes to realize the structuring pace/time of the species as well as resulting of the interaction between genetic systems and environment. The characteristics of the reproductive system that control the transmission of the genetic information, jointly to the action of evolutionary factors, determine a great individual genetic variability inside the populations that is the essential key of survival and adaptation. As all forms of life have an intrinsic value that can be ecological and economical, potential or realized, the management of the genetic diversity involves all in the maintenance: a reduction of it can predispose forests to environment-related decline in health and productivity. Population genomics, through allelic effects on phenotypes and identifying patterns of adaptative variations at the environment level, will constitute, in the future, a useful tool to foreseen conservation strategies for forest trees.

 

 

 

 

Back

Article PDF