ATTI

del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura

per il miglioramento e la conservazione dei boschi italiani

 

doi: 10.4129/CNS2008.063

 

Citazione - Citation
CORONA P., 2009 - Rischio di desertificazione e selvicoltura. Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura. Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze Forestali, Firenze, p. 447-453.

 

Autori - Authors

CORONA P. - Dipartimento di Scienze dell’Ambiente Forestale e delle sue Risorse, Università degli Studi della Tuscia, Viterbo

 

Titolo: Rischio di desertificazione e selvicoltura

Title: Desertification risk and silviculture

 

Parole chiave: prevenzione e mitigazione del rischio di desertificazione, gestione forestale, rimboschimento, pianificazione territoriale.

Key words: prevention and mitigation of desertification risk, forest management, afforestation, land planning.

 

 

Riassunto
La lotta alla desertificazione ha sempre visto le misure forestali come strumento fondamentale. Anzi, è stato affermato che le pratiche forestali (gestione razionale dei boschi, difesa dagli incendi, rimboschimenti) siano nate proprio dall’osservazione che l’utilizzazione incontrollata delle risorse boschive si è tradotta inesorabilmente in processi degradativi che, in zone aride e subaride, possono portare a una sterilità difficilmente reversibile dei terreni. Nei sistemi forestali i processi di degrado e desertificazione iniziano con la riduzione della copertura forestale e si manifestano con la perdita graduale della produttività biologica, la semplificazione strutturale e compositiva della biocenosi e l’aumento dei processi di erosione a scala di bacino. L’avanzamento della desertificazione implica pertanto la riduzione dell’efficienza funzionale del sistema stesso e l’alterazione delle funzioni che il bosco svolge nel territorio: produttività biologica, capacità protettiva (suolo e acqua), assorbimento di carbonio e conservazione della biodiversità. La gestione forestale può attuare misure di contenimento dei fattori di degrado e di recupero dell’efficienza funzionale dei boschi degradati e, al contempo, prevenire l’azione dei fattori di degrado nei boschi non ancora degradati. Il potenziale ambito di intervento del settore forestale nella prevenzione e mitigazione del rischio di desertificazione non si limita alla gestione sostenibile del patrimonio forestale esistente. Altrettanto fondamentale è l’ampliamento del patrimonio stesso, che può realizzarsi attraverso impianti forestali. In questa prospettiva viene presentato un quadro generale su ruolo e responsabilità della gestione forestale per la prevenzione e la mitigazione del rischio di desertificazione nelle condizioni ambientali e socioeconomiche del nostro Paese, affrontando in modo sistematico e propositivo le principali questioni operative connesse.

 

 

Summary

Forest practices are considered a fundamental tool to combat desertification. Rational forest management and reforestation were actually born from the observation that the uncontrolled use of forest resources inexorably shifts into degradation processes that, in arid and semi-arid areas, bring to land sterility and desertification. Degradation processes in forest ecosystems start with the reduction of crown cover and develop through structural and compositional simplification, gradual loss of biological productivity and increase of soil erosion. As a result, ecological efficiency of the affected forest stands is reduced and their functions in the landscape (soil protection, water regulation, atmospheric carbon sequestration, biodiversity conservation, wood and non-wood product supply) are eroded. Sustainable forest interventions can be exploited as suitable measures for both the mitigation and the prevention of degradation factors, and both to foster existing forest patrimony and to expand it by reforestation. In this perspective, an overview about the role and the responsibility of silviculture to face desertification risks under the environmental and socioeconomic conditions of Italy is presented by discussing the many involved issues as a commentary outline.

 

 

 

 

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