ATTI

del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura

per il miglioramento e la conservazione dei boschi italiani

 

Citazione - Citation
CACCIABUE G., DEBRANDO V., 2009 - Gli interventi di sistemazione idraulico-forestale nella prevenzione dei rischi naturali. Le linee di azione della Regione Piemonte. Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura. Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze Forestali, Firenze, p. 466-469.

 

Autori - Authors

CACCIABUE G., Regione Piemonte - Settore Idraulica forestale e tutela del territorio – Via Guasco 1, 15100 Alessandria – giorgio.cacciabue @regione.piemonte.it

 

DEBRANDO V., Regione Piemonte - Settore Idraulica forestale e tutela del territorio – Via Guasco 1, 15100 Alessandria – vito.debrando @regione.piemonte.it

 

Titolo: Gli interventi di sistemazione idraulico-forestale nella prevenzione dei rischi naturali. Le linee di azione della Regione Piemonte

 

Parole chiave: pianificazione, sicurezza, manutenzione.
Key words: planning, security, maintenance.
 

Riassunto
La mitigazione degli effetti prodotti sul territorio  dalle calamità naturali ed in particolare dalle piene dei torrenti è sempre stata una costante preoccupazione delle popolazioni di montagna, per la continua minaccia e le innumerevoli situazioni di pericolo a cui sono esposte. “Il dissesto idrogeologico” (termine impropriamente entrato, ormai, nella definizione più vasta del problema) ha origine dall'azione dello scorrimento delle acque superficiali e sotterranee e si manifesta nelle forme più evidenti attraverso l'erosione torrentizia e le frane. Già dal  XIX secolo, quindi, l’Amministrazione forestale è intervenuta mediante interventi di sistemazione idraulico-forestale che sono proseguiti fino alla metà degli anni sessanta operando attivamente per la conservazione del suolo e la regimazione delle acque, eseguendo rimboschimenti diffusi ed importanti opere di bonifica montana, in quanto, in linea di principio, alla sistemazione della montagna e della collina era riconosciuto un ruolo essenziale nella difesa della pianura. Successivamente l’abbandono delle opere per i profondi mutamenti nella società ha comportato la perdita della funzionalità di quanto realizzato  per mancanza di manutenzione. Occorre oggi intervenire particolarmente nelle zone montane, ove più estesi ed intensi sono i fenomeni d’instabilità, con la coscienza che la sistemazione della parte superiore dei bacini idrografici non assume solo un valore intrinseco, ma comporta il miglioramento delle condizioni idrauliche a valle. Con interventi di tipo diffuso sul territorio si può ottenere una maggiore efficacia delle misure di riduzione del rischio geomorfologico-idraulico, poiché si agisce sulla riduzione della probabilità di accadimento dell’evento calamitoso e sulla riduzione dell’intensità dello stesso.

 

 

 

 

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