ATTI

del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura

per il miglioramento e la conservazione dei boschi italiani

 

Citazione - Citation
LUMICISI A., VALENTINI R., 2009 - Foreste, selvicoltura e assorbimento di carbonio. Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura. Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze Forestali, Firenze, p. 529-531.

 

Autori - Authors

LUMICISI A.,  Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma

VALENTINI R., Dipartimento di Scienze dell'Ambiente Forestale e delle sue Risorse, Università della Tuscia, Viterbo

 

 Titolo: Foreste, selvicoltura e assorbimento di carbonio

 

 Riassunto
Negli ultimi 50 anni gli uomini hanno cambiato gli ecosistemi più rapidamente ed in modo più intenso di qualunque altro periodo della storia umana. Ciò ha determinato una perdita sostanziale ed irreversibile di molte funzioni degli ecosistemi del nostro Pianeta. Più terra è stata convertita in agricoltura dal 1945 di quanto non sia avvenuto nel XVIII e XIX secolo. Le risorse idriche sono oggi sotto pressione. Dal 1960 si è quadruplicata la raccolta dell’acqua nei bacini idrici e se ne è raddoppiato il consumo. All’eccessivo ed insostenibile sfruttamento delle risorse si accompagna la vulnerabilità del sistema climatico che è oggi il tema più attuale ed importante delle politiche ambientali. La concentrazione di anidride carbonica aumenta in modo inesorabile ormai da più di un secolo, passando dai 280 ppm dell’era pre-industriale ai 365 ppm di oggi, raggiungendo il valore più alto degli ultimi 450.000 anni. Un analogo ritmo di crescita si registra anche per il metano (CH4) ed il protossido di azoto (N2O). L’insieme determina la miscela esplosiva che noi tutti chiamiamo “gas serra” che ha l’effetto di produrre un’alterazione del bilancio energetico del Pianeta, da noi spesso chiamato “effetto serra”, ovvero il riscaldamento globale. Ci sono oggi molte osservazioni che sembrano indicare che il cambiamento climatico è già in atto, si tratta ovviamente di segnali, ma la loro frequenza ed intensità puntano decisamente a prendere in seria considerazione la vulnerabilità del Clima. La relazione prende in esame lo stato attuale dei rapporti tra ecosistemi terrestri ed atmosfera e vengono inoltre discussi alcuni processi che determinano la vulnerabilità degli ecosistemi terrestri ai cambiamenti. Inoltre la relazione prende in considerazione le possibilità di mitigazione e quindi di sequestro di carbonio da parte del sistema agricolo-forestale e la situazione italiana nell’ambito del Protocollo di Kyoto.

 

 

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