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doi:
10.4129/CNS2008.082
Citazione
- Citation
ANSELMI
N., CELLERINO G.P., RAGAZZI A., 2009 - Problematiche fitopatologiche e strategie
di difesa nelle formazioni boschive italiane. Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura.
Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze
Forestali, Firenze, p. 590-604.
Autori
- Authors
N.
Anselmi (*) - G.P. CelLerino (**) - A. Ragazzi (***)
(*)
Dipartimento di Protezione delle Piante, Sezione di Patologia vegetale,
Università della Tuscia, Viterbo
(**)
Dipartimento di Valorizzazione e Protezione delle Risorse Agroforestali -
Patologia vegetale, Università degli Studi di Torino
(***)
Dipartimento di Biotecnologie Agrarie, Sezione di Patologia vegetale,
Università degli Studi di Firenze
Titolo: Problematiche
fitopatologiche e strategie di difesa nelle formazioni boschive italiane
Title:
Phytopathological problems and strategies of control in Italian forests
Parole
chiave:
boschi italiani, patogeni
endemici, specie invasive, difesa.
Key
words:
italian
forests, endemic pathogens, alien species, defense.
Riassunto
L’attuale
situazione fitopatologica delle formazioni boschive in Italia, oltreché
dal trattamento e dal governo del bosco, risulta fortemente condizionata
dall’infierire di patogeni di nuova introduzione e dalle mutate
condizioni ambientali di questi ultimi decenni. Tra i nuovi fitopatogeni,
mentre Chryphonectria parasitica su castagno è oggi in regressione per lo sviluppo di
ceppi ipovirulenti, continuano a creare funeste epidemie, ad esempio, Marssonina
brunnea sui pioppi coltivati, Ophiostoma
su olmo, Seiridium cardinale su cipresso. Una specie esotica di Heterobasidion, recentemente evidenziata su pino, potrebbe esaltare
i già gravi danni inferti dal patogeno indigeno su conifere. I forti
stress idrici connessi ai sempre più frequenti periodi siccitosi, anche
alterando la micorrizazione delle piante, hanno predisposto estesi
fenomeni di deperimento, con attacchi di numerosi patogeni di debolezza,
sia radicali (Armillaria, ecc.),
che della chioma (Biscogniauxia,
Phomopsis, Sphaeropsis,
ecc.). Il clima relativamente più mite sembra peraltro favorire anche
patogeni primari, quali in particolare Phytophthora
(su castagno, faggio, noce, ecc) e taluni agenti di mal bianco. Solo
alcuni patogeni fogliari favoriti dalle piogge (Marssonina,
Gloeosporium, Cylindrosporium, ecc.) sembrano aver mediamente ridotto la loro
incidenza. La gravità dell’impatto di suddette malattie, oltreché
attenti monitoraggi, impone oculate strategie di difesa, sia in fase di
nuovi impianti (es. certificazione del materiale vivaistico, ricorso a
specie o cloni resistenti, scelta di ambienti e tecniche di trapianto
idonee, ecc.), che in quelli in essere, vuoi produttivi (es. eradicazione
dei soggetti morti o fortemente ammalati, accurati interventi
selvicolturali, ecc.), che estensivi (tagli fitosanitari, appropriati
interventi gestionali che favoriscano la biodiversità e lo sviluppo di
specie più idonee alla stazione, ecc.).
Summary
The
present phytopathological situation of forests in
Italy
results strongly conditioned by: 1) the presence of pathogens of new
introduction (alien species); 2) the change of environmental conditions
(global change) of these last years; 3) the thecniques of treatment and
government of the woods. While Cryphonectria
parasitica on chestnut is today in regression for the diffusion of the
hypovirulent isolates, the new pathogens create deadly epidemics, as an
example: Marssonina brunnea on the cultivated poplars, Ophyostoma spp. on elm and Seiridium
cardinale on cypress trees. An exotic species of Heterobasidion, recently isolated on pine, could exalt the serious
damages of the native isolates on coniferous. The
strong water stresses connected with the more and more frequent arid
periods alter the mycorizathion of the plants predisposing also the
decline phenomenon, with attacks of numerous pathogens either of the roots
(Armillaria spp., ecc.) that of
the crown (Biscogniauxia, Phomopsis,
Shaeropsis ecc.). The climate relatively more mild it seems to also
favour primary pathogens as some species of the genus Phytophthora and the agents of powdery mildew. Only some leaf
pathogens favoured by the rains (Marssonina,
Gloeosporium, Cylindrosporium, etc.) seem to have middly reduced their incidence. The
serious incidence of above mentioned diseases, imposes a careful
monitoring and well definite strategies of control, either in phase of new
plantations (certification of the material coming from the nurseries,
utilization of the resistant clones, choice of environments and techniques
to favour the transplantation, ecc.) that in those in being, either in
productive plantations (eradication of the dead or diseased trees,
suitable sylvicultural operations, ecc.)
that in extensive forests (phytopathological cuts to increase the
biodiversity and the development of more fit species to the forest
station, etc.).
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