ATTI

del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura

per il miglioramento e la conservazione dei boschi italiani

 

doi: 10.4129/CNS2008.083

 

Citazione - Citation
FRANCESCHINI A., LONGO S., MORICCA S., 2009 - Avversità biotiche e mutamenti climatici in ambienti forestali. Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura. Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze Forestali, Firenze, p. 605-610.

 

Autori - Authors

A. Franceschini (*) - S. Longo (**) - S. Moricca (***)

(*) Dipartimento di Protezione delle Piante, Università degli Studi di Sassari

(**) Dipartimento di Scienze e Tecnologie Fitosanitarie, Università degli Studi di Catania

(***) Dipartimento di Biotecnologie Agrarie, Università degli Studi di Firenze

 

Titolo: Avversità biotiche e mutamenti climatici in ambienti forestali

Title: Biotic adversities and climate change in forestry

 

Parole chiave: clima, patogeni, fitofagi, boschi mediterranei.

Key words: climate, pathogens, pests, Mediterranean woods.

 

Riassunto
Negli ultimi anni si è avuta una recrudescenza degli attacchi parassitari nei popolamenti forestali mediterranei. Ciò in seguito ai mutamenti climatici che, essenzialmente, hanno comportato un aumento delle temperature medie e un’alterazione del regime delle precipitazioni annuali. Tali condizioni, da un lato hanno indotto nelle piante stati di stress idrico, limitandone la tolleranza alle avversità, dall’altro hanno influenzato la bio-ecologia di molti parassiti accrescendone la dannosità. Invero, mentre alcuni funghi fitopatogeni sono stati condizionati nella loro diffusione dalla scarsità di piogge, diversi altri hanno trovato condizioni ottimali per estendere progressivamente il loro areale ed originare epidemie. Le modificazioni climatiche hanno altresì favorito la diffusione di parassiti esotici. Gli insetti, pecilotermi come i funghi, sono stati influenzati dalle condizioni climatiche, sia direttamente per la sopravvivenza di un maggiore numero di individui, sia indirettamente per la mutata fenologia degli ospiti; risultano modificate anche le interazioni tra fitofagi e loro competitori, limitatori e mutualisti. Particolare rilevanza hanno assunto i funghi e gli insetti coinvolti come opportunisti nell’eziologia dei fenomeni di “deperimento” che da tempo causano morie di piante nei boschi mediterranei. La crescente diffusione di questi fenomeni, predisposti da vari fattori avversi connessi alla stazione o a influenze antropiche, innescati da stress di varia natura e aggravati dagli attacchi di altri parassiti, impone l’attivazione di reti di monitoraggio per: a) individuare le formazioni forestali deperenti o a rischio di deperimento; b) rilevare prontamente le introduzioni di parassiti non nativi; c) costruire modelli previsionali degli attacchi; d) definire idonee misure di prevenzione e difesa.

 

 

Summary

In recent years there has been a resurgence of attacks from parasites in Mediterranean forest stands. This is in response to climate change that essentially led to an increase in average temperatures and an altered pattern of annual rainfalls. These conditions on the one hand caused water stress to plants, limiting their tolerance to adverse factors, on the other have influenced the bio-ecology of many parasites, increasing their harmfulness. Indeed, while some phytopathogenic fungi were restricted in their spread by rain scarcity, many others have found optimal conditions for gradually extending their range and causing epidemics. Climatic changes have also favoured the spread of exotic pathogens and pests. The insects, that are poikilotherms like fungi, were influenced by climatic conditions either directly, as concerns the survival of a greater number of individuals, either indirectly, through the changes induced in host phenology; the interactions among pests and their competitors, limiters and mutualists were also impacted. A remarkable importance have taken fungi and insects involved as opportunists in the aetiology of those decline phenomena that are causing plant deaths in Mediterranean woods for a long time now. The growing occurrence of these events, induced by various adverse factors, related to the stand or depending on anthropogenic influences, triggered by various types of stresses, and worsened by attacks from other parasites, requires the set up of monitoring networks in order to: -identify declined or declining forests; -promptly detect possible introductions of non-native parasites; -devise forecasting models for expected attacks; -define appropriate control measures.

 

 

 

 

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