ATTI

del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura

per il miglioramento e la conservazione dei boschi italiani

 

doi: 10.4129/CNS2008.084

 

Citazione - Citation
NICOLOTTI G., FACCOLI M., CAPRETTI P., 2009 - Specie invasive, rischi di introduzione e gestione delle emergenze. Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura. Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze Forestali, Firenze, p. 611-619.

 

Autori - Authors

G. Nicolotti (*) - M. Faccoli (**) - P. Capretti (***)

(*) Dipartimento di Valorizzazione e Protezione delle Risorse Agroforestali, Patologia Vegetale, Università di Torino

(**) Dipartimento di Agronomia Ambientale e Produzioni Vegetali, Università di Padova

(***) Dipartimento di Biotecnologie Agrarie, Sezione Patologia Vegetale, Università di Firenze

 

Titolo: Specie invasive, rischi di introduzione e gestione delle emergenze

Title: Alien parasites, introduction risk, phytosanitary emergencies and their management

 

Parole chiave: parassiti, funghi, insetti, quarantena, cambiamenti climatici.

Key words: parasites, fungi, insects, quarantine, global change.

 

Riassunto
L’introduzione di nuove specie invasive e i cambiamenti climatici stanno determinando un incremento delle emergenze fitosanitarie forestali. Inoltre alcuni parassiti, condizionati da fattori ambientali che esaltano la loro aggressività e riducono la resistenza delle piante, si sono mostrati in grado di modificare anche i loro areali di diffusione e i biocicli. Emblematici sono i casi di Phytophthora spp. nei castagneti e della processionaria del pino nelle pinete. Il passato è ricco di casi d’introduzione di parassiti esotici come il cancro del castagno, la grafiosi dell’olmo e il cancro colorato del platano. Recente è il caso di introduzione di Phytophthora ramorum, agente della moria improvvisa delle querce, e di una popolazione nord americana di Heterobasidion annosum, agente di marciume e carie sulle conifere. Il fungo esotico, introdotto nel 1944, ha finora colonizzato le pinete litoranee del centro Italia dove si è ibridato con la specie autoctona. Nel settore entomologico si possono ricordare le recenti introduzioni di fitofagi quali Corythucha arcuata su querce, Dryocosmus kuriphilus su castagno, e i coleotteri Rhynchophorus ferrugineus su palme e Anoplophora chinensis e Megaplatypus mutatus polifagi su latifoglie. Tra i parassiti di temuta introduzione in Europa e nel nostro Paese [lista di quarantena EPPO (A1) e D.L. 214/2005], si possono invece ricordare l’agente di tracheomicosi Ceratocystis fagacearum (su quercia e castagno), le ruggini dei pini Cronartium fusiforme e C. quercuum, la tracheomicosi da Ophiostoma wageneri su pini, ed il nematode Bursaphelenchus xylophilus. Fra gli insetti è temuto l’arrivo di alcuni lepidotteri defogliatori (Dendrolimus sibiricus, Malacosoma disstria, M. americanum e Orgyia pseudotsugata), di scolitidi (Pseudopityophthorus, Ips e Dendroctonus) nonché del buprestide Agrilus planipennis. Tra le Fanerogame emiparassite, particolare attenzione meritano alcune specie nord americane di vischio nano (Arceuthobium spp.) con spettro di ospiti assai ampio e causa di scopazzi, riduzione della crescita e morte di molte conifere.


 

 

Summary 

Both the introduction and spread of dangerous pests and diseases (plant quarantine) and global change are responsible for increasing risks of biological invasions. Variation in the climatic conditions can also increase fungus pathogenicity and host susceptibility or it can modify pathogen and pest distribution and natural history. This is, for instance, the case of Phytophthora spp. outbreak in the chestnut forests and pine processionary moth. The best-known cases of past introduction of alien species concern the Chestnut blight, that wiped out the American Chestnut, the Dutch Elm Disease in both Europe and North America , the Canker stain of Plane and, most recently (2001), the Sudden Oak Death due to Phytophthora ramorum. Very recent is also the report of the introduction of an ISG P North American population of Heterobasidion annosum. The exotic root rot agent was introduced in Italy in 1944 during the WW II and hybridized with the indigenous species. Recent introductions of forest pests concern Corythucha arcuata on oaks, Dryocosmus kuriphilus on chestnut, Rhynchophorus ferrugineus on palms, Anoplophora chinensis and Megaplatypus mutatus polyphagous on broadleaves. The most dangerous fungi and pests listed as quarantine forest parasites in Italy [A1 EPPO quarantine list and D.L. 214/2005] include the oak and chestnut wilt caused by Ceratocystis fagacearum, the pine rusts Cronartium fusiforme and C. quercuum, the black stain root disease by Ophiostoma wageneri on pines and the nematode Bursaphelenchus xylophilus on pines, some defoliators (Dendrolimus sibiricus, Malacosoma disstria, M. americanum and Orgyia pseudotsugata), some bark beetle species of the genus Pseudopityophthorus, Ips and Dendroctonus, and the Jewel beetle Agrilus planipennis. Among the hemiparasites phanerogams, the introduction of the dwarf mistletoes North American species (Arceuthobium spp.) could represent a serious risk for many conifers, causing witches‘ brooms, growth rate reduction, top dieback and even death.

 

 

 

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