ATTI

del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura

per il miglioramento e la conservazione dei boschi italiani

 

doi: 10.4129/CNS2008.087

 

Citazione - Citation
BONELLO P., 2009 - Meccanismi di resistenza delle piante arboree a patogeni e insetti: quali lezioni per la selvicoltura moderna? Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura. Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze Forestali, Firenze, p. 632-637.

 

Autori - Authors

BONELLO P. - Department of Plant Pathology, The Ohio State University, Columbus, USA

 

Titolo: Meccanismi di resistenza delle piante arboree a patogeni e insetti: quali lezioni per la selvicoltura moderna?

Title: Resistance mechanisms to pathogens and insects in woody plants: Are there lessons to be learnt for modern silviculture?

 

Parole chiave: resistenza, teorie della difesa, interventi selvicolturali, insetti, patogeni.

Key words: resistance, defense theories, silvicultural measures, insects, pathogens.

 

Riassunto
In ambienti naturali, la stabilità degli ecosistemi sembra essere la norma, malgrado la costante presenza di artropodi e patogeni in grado di uccidere le piante ospiti. É probabile che la plasticità adattativa degli alberi, che comprende meccanismi inducibili di resistenza contro gli organismi aggressori, giochi un ruolo cruciale in queste interazioni. É stato ipotizzato che la resistenza sistemica indotta rappresenti un fenomeno comune e importante nelle piante forestali, in grado di permettere una ripartizione bilanciata delle risorse disponibili fra le domande imposte dalla crescita e quelle imposte dalla difesa. Tale bilanciamento fisiologico è senz’altro influenzato da variabili ambientali quali la disponibilità di risorse (nutrienti, acqua, radiazione) e quindi dalle attività selvicolturali che possono incidere significativamente su tali variabili. Gli approcci usati nel controllo selvicolturale dei patogeni e degli insetti sono fondamentalmente incentrati attorno ai concetti di stress e vigore degli alberi, con il presupposto che le piante caratterizzate da maggior vigore di crescita sono anche quelle meno stressate e di conseguenza più resistenti. Tali approcci hanno condotto a interventi caratterizzati da un alto livello di imprevedibilità. Lo scopo di questa relazione è quello di proporre ipotesi di studio, basate sulle attuali conoscenze dei meccanismi di resistenza, che possano spiegare, almeno in parte, la variabilità e imprevedibilità delle risposte dei soprassuoli forestali agli interventi selvicolturali diretti al controllo degli organismi dannosi. Solamente una sintesi tra conoscenze nei settori della difesa delle piante e dei principi selvicolturali ci porterà a formulare interventi razionali e improntati all’affidabilità dei risultati.


 

 

Summary 

In natural environments, ecosystem stability appears to be the norm, despite the constant presence of arthropods and pathogens capable of killing their host plants. It is likely that the adaptive plasticity of trees, which includes inducible resistance mechanisms against attacking organisms, plays a crucial role in these interactions.  It has been hypothesized that systemic induced resistance represents a common and important phenomenon in forest trees, one that allows for balanced partitioning of available resources between growth and defense. Such physiological tradeoffs are undoubtedly affected by environmental variables such as resource availability (nutrients, water, light) and thus by silvicultural activities that can significantly affect such variables. The approaches used for the silvicultural control of pathogens and insects are fundamentally centered around the concepts of tree stress and vigor, under the assumption that plants characterized by higher vigor are also those less stressed and thus more resistant. These approaches have led to silvicultural measures characterized by high levels of unpredictability. The goal of this presentation is to propose working hypotheses, based on current knowledge of resistance mechanisms, that may explain, at least in part, the variability and unpredictability of forest responses to silvicultural measures aimed at controlling deleterious organisms. Only a synthesis of knowledge in the areas of plant defense and silvicultural principles will lead to formulate rational control measures characterized by predictability of the intended results.

 

 

 

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