ATTI

del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura

per il miglioramento e la conservazione dei boschi italiani

 

Citazione - Citation
MASUTTI L., BATTISTI A., 2009 - Problematiche entomologiche e strategie di difesa nelle formazioni boschive italiane: lo stato dell'arte. Atti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura. Taormina (ME), 16-19 ottobre 2008. Accademia Italiana di Scienze Forestali, Firenze, p. 585-589.

 

Autori - Authors

MASUTTI L., BATTISTI A. - Dipartimento di Agronomia Ambientale, Università di Padova

 

Titolo: Problematiche entomologiche e strategie di difesa nelle formazioni boschive italiane: lo stato dell'arte

 

Riassunto
Scienza e tecnica della difesa del bosco da animali dannosi hanno accompagnato e spesso preceduto il progressivo tendere della selvicoltura italiana alla conservazione del patrimonio forestale nazionale secondo moderni criteri ecologico-funzionali. Il processo evolutivo oggi impone di riesaminare obiettivi di ricerca, piani di controllo, metodi di indagine e provvedimenti operativi. Sono determinanti al riguardo:

-   le cognizioni sull’intercorrere di messaggi biochimici tra alberi attaccati, organismi infestanti e loro antagonisti naturali;

-   la misura dell’alterato circolare del carbonio in ciascun sistema per trasferimenti di biomasse nel consumo primario dovuto ad animali;

-   la valutazione degli effetti del cambiamento climatico sull’equilibrio funzionale delle biocenosi, sulla diffusione e sull’azione dei fitofagi (esempio illuminante: la processionaria del pino) e l’individuazione di risorse selvicolturali idonee ad attenuare le conseguenze più temibili;

-   gli sviluppi dell’ipotesi “biodiversità-stabilità” relativa alla composizione dei popolamenti e all’influire di questa sull’azione dei fitofagi nonché, più ampiamente, sull’attitudine delle biocenosi a perpetuare la funzionalità dei sistemi;

-   le modificazioni dei fini della pratica forestale, nella tradizionale cura degli ambienti montani e negli assetti biocenotici alterati dall’ingresso di organismi allogeni. Nel quadro generale dei boschi italici spiccano numerosi popolamenti di pini e di querce di affinità mediterranee lungamente provati da disparate avversità. Gli uni, diffusamente costituiti con vecchie piantagioni, e gli altri, superstiti di spontanee formazioni primigenie, richiedono ora che il contenimento delle infestazioni di fitofagi avvenga secondo orientamenti selvicolturali contemplanti la tutela della biodiversità e la conservazione degli habitat, come, del resto, prevedono anche gli impegni comunitari.


Summary 

The science and technology of forest protection from forest pests have often given important inputs to the Italian silviculture to preserve the forest according to ecological criteria. It is necessary nowadays to update the schemes related to the objectives of the research, the management plans, the research methods, and the practice of pest control.

Relevant points are:

- the knowledge on the chemical communication network among trees, pests, and their natural enemies;

- the variation in the carbon flow in the ecosystem related to the pulses caused by outbreaks;

- the effects of the climate change on the forest ecosystem, in particular for the action on the range shift and the performance of the herbivores (such as in the typical case of the pine processionary moth), and for the mitigating silvicultural measures;

- the development of the hypothesis ‘biodiversity-stability’ on the composition of the forest stands as a tool able to affect the distribution and performance of forest pests, and more in general as a way to obtain more stable ecosystems;

- the role of the invasive species in the maintenance of the forest ecosystems and in relation to the measures to reduce their impacts.

Within the Italian forests, pine and oak stands appear to be affected by a number of pests. The first are often the result of afforestation programmes and the seconds may result from the human alteration of native forests. Both require a re-orientation of the management towards more stable and self-perpetuating ecosystems, according to the EU directives.

 

 

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