IFM

L'ITALIA FORESTALE E MONTANA
RIVISTA DI POLITICA ECONOMIA E TECNICA
EDITA DALL'ACCADEMIA ITALIANA DI SCIENZE FORESTALI

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Anno LXII - numero 1,  gennaio-febbraio 2007

 

doi: 10.4129/ifm.2007.1.01

 

Citazione - Citation

Bonavita A., Calamini G., Pellegrini P. (2007). Il recupero delle aree aperte di montagna. Analisi delle variazioni dell'uso del suolo in due comuni della montagna pistoiese. L'Italia Forestale e Montana, 62 (1): 1-13.

 

Autori - Authors

Amato Bonavita, Paolo Pellegrini: Dipartimento Ingegneria Agraria e Forestale, Università degli Studi di Firenze.

Gianfranco Calamini: Dipartimento Scienze e Tecnologie Ambientali e Forestali, Università degli Studi di Firenze.

 

Titolo: Il recupero delle aree aperte di montagna: analisi delle variazioni dell'uso del suolo in due comuni della montagna pistoiese

Title: The recovery of mountain open areas: analysis of land use changes in the Tuscan Apennines

 

Parole chiave:  uso del suolo; pascolo; GIS.

Key words: land use; pasture; GIS.

 

RIASSUNTO
Alla accresciuta domanda di prodotti zootecnici di qualità verificatasi in molte zone montane, si è accompagnata la richiesta di nuove superfici da adibire al pascolo. La scelta delle aree da recuperare per tale attività, in accordo con quanto previsto dalle normative Regionali, non può prescindere da una pianificazione che si avvalga di strumenti conoscitivi che quantifichino e analizzino i cambiamenti nell’uso del suolo avvenuti nel tempo.

Gli Autori affrontano questi temi prendendo come caso di studio quello del territorio di due Comuni nell’Appennino pistoiese. I risultati dell’analisi mettono in evidenza come negli ultimi decenni la superficie delle aree aperte sia notevolmente ridotta, e quella delle aree agricole quasi del tutto scomparsa, a vantaggio di arbusteti e boschi di neoformazione.

Notevole inoltre la diminuzione di quelle superfici forestali, come ad esempio i castagneti da frutto, storicamente utilizzati anche per attività di pascolo.
 

SUMMARY
The increasing demand for high-standard animal husbandry products in several mountain areas, determines the need for large areas suitable for grazing. According to the set of regulations of Tuscany Region, the selection of reclaimed areas suitable for grazing, must consider planning and decision making processes that benefit of methods and principles oriented to quantify and qualify the land use changes.
The Authors deal with these topics by using a case study approach. They focus on the landscape changes in twomunicipal districts on the Tuscan Apennines. The results highlight that in the last few decades the open areasremarkably decreased, and the agricultural land was nearly completely lost, giving rise to fallow lands covered byshrubby vegetation and neo-formation woods. It is moreover pointed out the diminishing presence of cultivatedwoodlands, e.g. chestnut orchards, formerly used also for grazing activities.

 

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