IFM

L'ITALIA FORESTALE E MONTANA
RIVISTA DI POLITICA ECONOMIA E TECNICA
EDITA DALL'ACCADEMIA ITALIANA DI SCIENZE FORESTALI

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Anno LXII - numero 2,  marzo-aprile 2007

 

doi: 10.4129/ifm.2007.2.05

 

Citazione - Citation

Casanova P., Memoli A. - Teoria e pratica della predazione. L'Italia Forestale e Montana, 62 (2): 131-145.

 

Autori - Authors

Paolo Casanova, Anna Memoli: Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali, Università degli Studi di Firenze.

 

Titolo: Teoria e pratica della predazione

Title: Theory and practice of predation

 

Parole chiave: preda-predatore; lupo; predazione; popolazione.

Key words:  prey-predator; wolf; predation; population.

 

RIASSUNTO
In natura la predazione rappresenta uno dei fattori fondamentali per regolare la densità delle popolazioni animali selvatiche. Tuttavia il rapporto preda-predatore risulta molto complesso per costituzione (reti trofiche) ed è stato definitivamente alterato dall’Uomo in modo tale da rendere impossibile la ricostituzione, anche parziale, degli equilibri iniziali.
Questa situazione ha favorito l’aumento dei carnivori «opportunisti», in particolare Mustelidi, mentre ha penalizzato quelli più «specializzati», tra cui il Lupo. In questo contesto una maggiore presenza del suddetto canide assume un rilievo importante in quanto può contribuire a una selezione qualitativa di tipo genetico dei grossi ungulati.

 

SUMMARY

Predation is one of the fundamental factors that naturally regulate wild animal population density. The preypredator
connection is very complex (trophic nets) and it has been definitely altered by Man, so that it is impossible
to restore, even partially, the initial balances. This situation has favoured the increase of opportunist carnivores but
has disfavoured the more specialized ones, including the wolf. In this contest, a more relevant presence of this
Canidae is very important because it can help a quality selection of big ungulates genetic type.
 

 

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