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L'ITALIA FORESTALE
E MONTANA Italian Journal of Forest and Mountain Environments published by the Italian Academy of Forest Sciences
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Anno LXV - numero 3, maggio-giugno 2010 |
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doi: 10.4129/ifm.2010.3.03
Citazione - Citation
Autori - Authors
Federica Alisciani - Dipartimento di
Ecologia e Sviluppo Economico Sostenibile, Università degli Studi della
Tuscia, Largo dell’Università (blocco E) 01100 Viterbo; tel. 0761
357748; fax 0761 357751; falisciani@unitus.it.
Titolo: L'esperienza neozelandese del mercato dei crediti di carbonio per le aziende forestali Title: The experience of the New Zealand market for carbon credits for forestry companies
Parole chiave: NZ-ETS; gestione
forestale; LULUCF; crediti di carbonio; Protocollo di Kyoto.
Il potenziale di assorbimento di anidride carbonica riconosciuto al settore forestale italiano potrebbe essere trasformato in corrispondenti crediti di carbonio. Nella prospettiva che in Italia si attivi il mercato del carbonio, in cui le aziende forestali possono essere parte attiva, è stato sviluppato questo primo lavoro al fine di analizzare le esperienze in materia maturate all’estero. Il presente articolo descrive l’esperienza della Nuova Zelanda che, dal 1 gennaio 2008, ha incluso il settore forestale nell’Emission Trading Scheme (ETS) con disciplina e obiettivi diversi a seconda dei caratteri della foresta. Le conclusioni evidenziano gli aspetti dell’esperienza della Nuova Zelanda esportabili nel costituendo mercato del carbonio italiano.
SUMMARY
Forestry sector is a significant potential carbon sink hence, through
the Italian Carbon National Registry, it could be included in the carbon
credit market. In the expectation of the Italian carbon market
development, where forest owners could become one of the protagonists,
the authors investigate the experience gained in other Countries. This
article describes the experience of the New Zealand who included the
forestry sector into the Emission Trading Scheme (ETS) on 1 January
2008. The article ends highlighting those aspects of the New Zealand
experience that could be exported into the expected Italian carbon
market. |